Girandole dolci al miele e mandorle

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Aria fresca, aria nuova.
Ci voleva questo nella mia vita.
Me lo ero ripromesso all’inizio di quest’anno.
Tra mille cose belle, mille nuove esperienze e soddisfazioni si sono infilate cupe giornate,
le grigie nuvole tronfie hanno tentato di oscurare il mio lavoro,
la mia passione, la mia dignità.
E’ arrivato il vento (ma volentieri avrei usato un bellissimo spillone di Paola, come lei suggerisce)
a spazzarle via lontano dagli occhi e dai pensieri.

E adesso aria nuova e nuovi progetti, idee, lavoro e molto altro
perchè non è vero che “ho bisogno degli altri per essere qualcuno”.
Naturalmente vi aggiornerò, intanto vi lascio la ricetta delle girandole, che ho trovato su un libro americano del 1979 dedicato al brunch che ho scovato in biblioteca… chissà che qualcuno di voi abbia bisogno di aria fresca come me!
GIRANDOLE DOLCI
(13 pezzi)
450 g di farina (300 g di 00 e 150 g di manitoba)
120 ml di latte intero
due cucchiai di acqua
55 g di zucchero
1 uovo
1 bustina di lievito di birra secco
60 g di burro
mezzo cucchiaino di sale
miele, mandorle a lamelle
(o altra farcitura a piacere: marmellata, crema di nocciole…)
In un pentolino sciogliere il latte, l’acqua e il burro finchè non sono amalgamati, devono essere appena tiepidi.
Setacciare la farina con il lievito, metterla in una ciotola capiente, unire lo zucchero, il sale, l’uovo, e versare il composto di latte, burro e acqua. Amalgamare e impastare con le mani finchè non si otterrà un composto elastico e sodo (se occorre altra farina o altro liquido aggiungerne poco per volta). Lasciare lievitare fino al raddoppio (io ho impiegato 2 ore). Riprendere l’impasto e sgonfiarlo, stendere delle sfoglie alte 1 cm e ricavare dei quadrati. Lasciarli lievitare un’ora nuovamente. Al centro di ogni quadrato mettere la farcia desiderata (un cucchiaino di marmellata o crema di nocciole…) Unire i lembi di pasta al centro in maniera alternata. A questo punto spennellare di miele e spolverizzare con le mandorle a lamelle.
Cuocere a 180° statico per 10 massimo 15 minuti. Conservano la loro morbidezza per pochissimo tempo, max un giorno.

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  1. Mi hanno regalato alcune zucche che per il momento abbelliscono il vialetto del mio ingresso ma una alla volta andranno a finire in padella. Stavo proprio cercando dei modi sfiziosi per cucinarla, questa crostata e' interessante perche' la presenza di formaggi dal sapore deciso spezza con il sapore dolce della zucca, la provero'. Anche le girandole sono molto simpatiche le tengo presenti quando dovro' preparare il prossimo buffet di dolci per le mie feste. Grazie.

  2. Che c'è mia cara, chi o cosa ha osato oscurare le tue giornata!!!! Guarda che se le girandoline non sono abbastanza posso venire col mio ventilatore diametro 40, o magari soffiare potentemete. Dai che sul pullman avremo modo di spazzare via tutti gli spauracchi degli ultimi tempi!
    Un'abbraccio S.

  3. Beh le girandole restano sempre una bellezza da vedere ed immagino un piacere mangiare….

  4. Belle le girandole la versione da mangiare è proprio carina..

  5. meravigliose le girandole..e molto bello il blog..da oggi ti seguo 🙂

  6. Sarà anche una ricetta del 1979 ma di un'attualità bestiale!!! e mi paron anche bestialmente BUONE!!! :P***

    Congratulazioni per le due ricette, corro a scaricare la rivita on-line e… a salvare la ricetta della crostata salata! ^^

    bacioni!!

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